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Vacanze e crisi di coppia: come far funzionare la coppia in vacanza?

Non è un mistero: nonostante le vacanze rappresentino un momento di serenità, felicità e “stacco” dallo stress e dalle tensioni, ciò che accade in realtà è spesso l’opposto. E’ proprio durante la vacanza che si possono acuire le tensioni che crescono in silenzio tra i partner, fino a scoppiare.

Crisi di coppia. Questo accade con frequenza durante le vacanze proprio perché è la vacanza ad essere caricata di aspettative, in 2 diverse maniere:

  • la vacanza vista come momento di riconciliazione per la coppia già consapevolmente in crisi (e invece si constata amaramente che manca la complicità presente in passato, gli argomenti in comune, il desiderio sessuale, etc)
  • la vacanza vista come momento romantico, salvo poi constatare le stesse cose di cui sopra.

Qualunque sia il caso, questo succede perché in vacanza i partner passano tante ore insieme, a differenza di quello che avviene durante l’anno, tra lavoro e impegni familiari. Ecco che la “coesistenza forzata” mette a dura prova la coesione e la complicità della coppia.

Anche la statistica dice questo: la richiesta di consulenze di coppia tocca i suoi picchi in settembre e in gennaio, a seguito delle vacanze estive e di quelle natalizie. Addirittura, un’indagine di pochi anni fa ha svelato che ben una persona su 5 dichiarava di aver rotto una relazione o di essere stata in procinto di farlo in seguito ad un periodo di vacanza; invece, ben il 50% degli intervistati confermava l’aumento di litigi e discussioni durante il periodo “lieto” della vacanza.

Le coppie scoppiate a causa delle vacanze, peraltro, nel 75% dei casi erano coppie “di fresca formazione”, sotto ai 12 mesi di durata, proprio in virtù del fatto che la prima vacanza insieme è una sorta di primo scoglio da superare per le relazioni più recenti.

Come far funzionare la coppia in vacanza?

Se ci tenete al rapporto, non dovete prendere misure estreme come il non andare più in vacanza. Vacanze si, purché si sia assolutamente consapevoli che il rapporto ha diverse dimensioni:

  1. Prima dimensione. Non c’è partner A e partner B, ma c’è un Noi, una dimensione totalmente diversa rispetto alle singole individualità, luogo per la condivisione, l’intimità, la complicità e qualunque altro aspetto che dia un contributo nel rinforzo del legame affettivo.
  2. Seconda dimensione. Oltre al “Noi”, però, ci sono anche partner A e partner B, ognuno con una propria autonomia, legittimo gestore dei propri spazi personali che devono essere rispettati e coltivati dai singoli partner, senza ingerenze.

Ecco che la coppia può dichiarare esplicitamente gli elementi che appartengono alla prima dimensione e quelli della seconda dimensione, concordando una distinzione e operando costantemente in due direzioni:

  • alimentando le attività / gli elementi da inserire nel “Noi”
  • difendendo e delimitando reciprocamente i propri spazi personali nei quali sperimentare e fare esperienze

Come sempre, la vita di coppia richiede impegno. Anche in vacanza…

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